Orzo.

orzobimboIo l’orzo non l’ho mai sopportato. Non mi è mai piaciuto, neanche quando ero bimbo come l’omonimo baby protagonista sdentato del vecchio barattolo pieno d’omonimo orzo. Non l’ho sostituito al caffè neanche quando eccessi d’ansia hanno reso complesse le mie giornate. No, l’orzo e io non ci siamo mai amati, ma neanche cercati e quasi mai  incontrati.

L’unica eccezione la faccio, mi si perdoni la banalità, quando il cereale protagonista del post è utilizzato per distillare la birra e le birre più buone le ho bevute, nel corso dell’ultimo anno,  seduto al tavolo dello studio di Diego insieme ad Antonio,  Alfredo, Mariangela, Marta, Antonella, Bobo, Mic, Vic, Paola, Achille, Alessandro e al titolare di studio (più altri altrettanto cari amici a rotazione).

killer_tovaglietta_E’ anche durante una di quelle sere che è nato “Orzo”, facile anagramma di Zoro, titolo breve ma succoso.

Cos’è Orzo? Orzo è un contenitore web mattutino dentro al quale ci sono Diego, la sua telecamera, un paio di pc, un po’ di amici a dare una mano e gli ospiti del giorno. Ai citati si aggiungono ad ogni puntata i circa 400 spettatori, molti dei quali protagonisti della chat che scorre parallela, a volte non solo visivamente,  al video. E’, in estrema sintesi, uno streaming video che “va in onda” qui (quasi sempre)  il martedì e il venerdì a mezzogiorno.

chat_orzoIl tutto è organizzato e pensato da Diego (con annessi e connessi)  ed è a impatto ambientale pari quasi a zero (la tecnologia applicata e la carta utilizzata per “scalettare” la trasmissione sono davvero ai minimi sindacali).  Non sto ad elencare gli ospiti che hanno fino ad ora scalato i dieci piani del grattacielo vintage di Via Colombo 112. Si fa prima a guardare le repliche.

Perchè questo post e perchè ora? Per chiarirMI le idee. Perchè, come per ogni cosa che si inventa Diego, non ho mai il tempo di ragionarci su e di capire bene che sto a fa, nè a priori nè a posteriori. Di solito non è un male, anzi. Ma stasera mi andava di scrivere e tant’è.

Ps: domani viene a trovarci Bersani (spero senza piattaforma che la stanza è piccola). Ci si vede in chat.

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Nuovo titolo: e siamo a tre

E’ un periodo d’incertezza…di transizione, meglio!

Ma si dice che tre sia il numero perfetto…

Il primo titolo era non so cosa in effetti.
“tracce di me…”, ma quando? ma perchè? ma come?!!!

Fortunatamente non ha fatto scappare i miei primi visitatori…probabilmete grazie alla bella foto piena di scarpe dell’amica Vage…eheheh.

Poi ho avuto l’illuminazione!

Colto da infatuazione per per i cartelli “exit” e trovato un rocambolesco collegamento con il perchè di questo blog ho scelto il nuovo titolo.

Niente da dire sull’header…mi piace ancora parecchio!

Ma il mondo (e la Rete) è pieno di exit…meglio questo:

Si accettano critiche e commenti…il blogmondo è bello perchè in continua evoluzione.
E io mi ci trovo benissimo!

😉

Il blog cambia titolo…

E’ inutile…non mi ci trovavo più.

Non ci sono tracce di me in queste pagine…o meglio sono ovunque ma devono restare sullo sfondo.

Il senso del mio blog sta tutto nel post introduttivo.

Il titolo deve venir fuori da lì.

E poi ci sarà un motivo se ho scaricato 33 foto di cartelli “exit” nell’ultimo mese!!!

Spero che il cambiamento non allontani nessuno del mio già risicato audience…eheh!

😉

What is a blog?

Si scrive tanto sui blog e sulla blogosfera.

Sulla rivoluzione intrinseca di cui i new media sono portatori…blog in primis.

Ma haimè se ne SCRIVE…appunto!

Pochi sono gli avvezzi alla lettura in una società tv-centrica in cui tutto ci viene raccontato da uno speaker…ci siamo abituati a guardare e ad ascoltare attivando il minimo sindacale di neuroni…leggere richiede tempo, voglia e fatica.

Ma non vi preoccupate!

Il blog-messaggio arriverà anche a voi!

A tal fine vi posto un bel video di Mario Adinolfi (ho cercato qualcosa di simile interpretato da una cubista ma non ho trovato nulla…) che spiega sinteticamente i vantaggi dell’informazione 2.0.

Buona visione!

E’ nato…


E si…è nato!

Non si sa bene di chi o cosa sia figlio ma c’è!

Basta leggere, parlare, discutere, commentare e monitorare weblog altrui…

…osservazione partecipante vero Antonio?

…e sia!

E’ la volta buona che riesco ad osservare me stesso…sperem!