il magone.

Che botta.

Le due ragazze in pausa sigaretta  a pochi metri da me probabilmente cercavano un livido da qualche parte sul mio corpo, mentre ripetevo da solo ‘ste otto lettere ieri alle 18.15, durante la mia ultima sosta nell’atrio di Colombo 112.

Che se per 5 anni di fila vieni adottato (più o meno) dalla stessa azienda e se per 5 anni convivi per 10 ore al giorno con (più o meno) le stesse persone e se alcune di queste persone sono speciali e per cinque anni ti rendono quelle 10 ore al giorno un piacere, allora il magone sale.

Ed è un magone diverso da quello procurato da chi prima o dopo se ne va, stai andando via tu, non ti ha obbligato nessuno.

Da fuori, me ne rendo conto, non è facile capire il nesso tra un posto di lavoro lasciato volontariamente e la sensazione tipica di quando decidi di metter fine a una storia d’amore prima che il sentimento sia finito, per motivi altri.

E’ complicato ma è così. In tempi di (poco) lavoro flessibile e di breve durata, lasciare una porzione di open space che era diventata una famiglia a tutti gli effetti genera chili e chili del magone di cui sopra. Chi ha la fortuna di avere un lavoro forse capisce quanto preziosa, unica e rara sia la situazione da cui mi allontano.

Non farò nessun nome, che in famiglia ci si chiama tramite suoni, gesti, soprannomi al massimo. Mando solo un grazie (pesante, per capirci, come il magone protagonista di queste righe) a chi in questi anni se l’è più che meritato, ognuno a modo suo, con dimostrazioni d’affetto che neanche il libro Cuore e con una quotidianità di sorrisi e sacrosante critiche che hanno contribuito assai a far di me quello che sono ora (prendetevi le vostre responsabilità!).

Ah, dimenticavo, in questi 5 anni abbiamo anche lavorato come muli, che a rileggere quanto scritto la cosa non traspare e sarebbe un peccato. Le ragazze e i ragazzi di cui parlo sono oggi punte di diamante dei rispettivi settori. Ci siamo tuffati in un mondo (la rete) che è cambiato e cresciuto insieme a noi ed è stata una palestra magnifica, faticosissima quanto ricca di soddisfazioni.

Io ho scelto di testare ‘ste spalle larghe da un’altra parte, ma il mio fisico lo devo anche a loro. Mi faccio un in bocca al lupo da solo e ne mando uno identico a chi resta al decimo piano del palazzone, che l’azienda è bella e ancora forte e lo sarà sempre finchè davanti ai monitor ci saranno persone speciali come loro.

Vi voglio bene stronzi.

sempre puntuali.

ALTRO CHE PANINI

Zuccherini alcolici.

Gli zuccherini alcolici di X-Factor.

Vediamo se War ha ragione…

La ricetta

zuccherini alcolici

Orzo.

orzobimboIo l’orzo non l’ho mai sopportato. Non mi è mai piaciuto, neanche quando ero bimbo come l’omonimo baby protagonista sdentato del vecchio barattolo pieno d’omonimo orzo. Non l’ho sostituito al caffè neanche quando eccessi d’ansia hanno reso complesse le mie giornate. No, l’orzo e io non ci siamo mai amati, ma neanche cercati e quasi mai  incontrati.

L’unica eccezione la faccio, mi si perdoni la banalità, quando il cereale protagonista del post è utilizzato per distillare la birra e le birre più buone le ho bevute, nel corso dell’ultimo anno,  seduto al tavolo dello studio di Diego insieme ad Antonio,  Alfredo, Mariangela, Marta, Antonella, Bobo, Mic, Vic, Paola, Achille, Alessandro e al titolare di studio (più altri altrettanto cari amici a rotazione).

killer_tovaglietta_E’ anche durante una di quelle sere che è nato “Orzo”, facile anagramma di Zoro, titolo breve ma succoso.

Cos’è Orzo? Orzo è un contenitore web mattutino dentro al quale ci sono Diego, la sua telecamera, un paio di pc, un po’ di amici a dare una mano e gli ospiti del giorno. Ai citati si aggiungono ad ogni puntata i circa 400 spettatori, molti dei quali protagonisti della chat che scorre parallela, a volte non solo visivamente,  al video. E’, in estrema sintesi, uno streaming video che “va in onda” qui (quasi sempre)  il martedì e il venerdì a mezzogiorno.

chat_orzoIl tutto è organizzato e pensato da Diego (con annessi e connessi)  ed è a impatto ambientale pari quasi a zero (la tecnologia applicata e la carta utilizzata per “scalettare” la trasmissione sono davvero ai minimi sindacali).  Non sto ad elencare gli ospiti che hanno fino ad ora scalato i dieci piani del grattacielo vintage di Via Colombo 112. Si fa prima a guardare le repliche.

Perchè questo post e perchè ora? Per chiarirMI le idee. Perchè, come per ogni cosa che si inventa Diego, non ho mai il tempo di ragionarci su e di capire bene che sto a fa, nè a priori nè a posteriori. Di solito non è un male, anzi. Ma stasera mi andava di scrivere e tant’è.

Ps: domani viene a trovarci Bersani (spero senza piattaforma che la stanza è piccola). Ci si vede in chat.

Toilette pour femmes

Chirac, Berlusconi e il suo bidet (by Excite.it)

“Caro Jacques, vedi questo bidet? Tu neanche immagini quante paia di chiappe ha ospitato!”. Questo e altri virgolettati sono presenti da ieri sul quotidiano francese L’Express e, come gran parte delle news “scandalo-politiche” degli ultimi mesi, riguardano il nostro premier. Si tratterebbe, di preciso, di uno scambio di battute tra Berlusconi e Chirac avvenuto in alcune delle ville del Cavaliere.

L’ex presidente della Repubblica francese (in carica dal 17 maggio 1995 al 16 maggio 2007), in visita presso una delle residenze di Berlusconi (e senza la propria first-lady, precisa L’Express), avrebbe infatti recentemente confidato a un “visiteur” i suoi “souvenirs” relativi “al nostro chiacchieratissimo”. Oltre alla “perla” sul bidet citata in apertura, pare che Chirac sia stato impressionato da un’altra circostanza avvenuta durante un’altra visita in Italia.

Continua…

eurometafora.

vernice gialla nuovissima "ripiena" di vecchia ruggine

Vernice gialla nuovissima ripiena di vecchia ruggine (Roma, olio su tela 25 x 2,5)

Mo so’ brutti…ma vedrete fra qualche giorno.

ps: dietro si cela nuovissimo muro recentemente imbiancato di nuovissima ASL con nuovissima scritta “anarkia unica via” (o na cosa del genere)

Sabato, a Roma, la Daje Night – video, il temibbile dibattito, musica a volontà.

Sabato, a Roma, la Daje Night – video, il temibbile dibattito, musica a volontà.

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